Chiesa di Santa Caterina in Venezia

La chiesa di Santa Caterina è un luogo di culto posizionato nel sestiere di Cannaregio. Fu iniziata dai frati del Sacco s’insediarono in quest’area, allora paludosa, all’inizio dell’XIII secolo I religiosi non riuscirono a finirla a causa della soppressione del loro ordine, avvenuta nel 1274. Da tale anno l’edificio passò in varie mani, da un ricco mercante che lo regalò a Botolotta Giustinian, che a sua volta lo donò a un gruppo di monache agostiniane, che la dedicarono a santa Caterina d’Alessandria. La chiesa fu terminata nel XV secolo e presentava una struttura a tre navate di stile gotico. Il soffitto a carena di nave, come quello presente nelle chiese di Santo Stefano e San Giacomo dall’Orio, andò distrutto nel 1979. Vi era un bel coro pensile sulla parete di fondo, che era usato dalle monache.

In occasione della ricorrenza di santa Caterina, il doge si recava qui per festeggiare la festa dei Dotti.

Della chiesa rimangono tre opere superstiti. La prima è il famosissimo ciclo Vita di santa Caterina, del 1585 circa, del Tintoretto che attualmente si trova nel palazzo Patriarcale, al cui centro era posta la pala del Veronese Nozze di santa Caterina.